LOTR Camilleri-style Data: 21/12/05
- Assittati, Gandalf, - disse Saruman, facendo strada dintra il suo studio. - Accussì arrivasti, infine. T'aspettavo da tanticchia.
Gandalf il Grigio, trasendo macari lui dietro al capo del suo ordine, strammò. - M'aspettavi? - spiò poi, con sguardo un po' ammammaloccuto, appena si fu assittato. - E come facisti a sapiri del mio arrivo?
- Perché lo vidi... - rispose lento Saruman, taliandolo fisso nelle palle degli occhi. - Perché lo vidi.
"E macari molte altre cose vidi."
Gandalf, tutto imparpagliato, s'addunò a questo punto di qualcosa di strano nel mago avanti a lui. Le sue vesti non erano bianche come gli era paruto, ma bensì di tutti i colori, e cangiavano ogni volta che lui si muoveva. - Saruman... ancora non capisco.
- Noi dobbiamo unirci a lui, Gandalf. Dobbiamo unirci a Sauron. Sarebbe saggio, amico mio. Vasannò quel figlio di buttana ci riduce in coriandoli.
Finalmente, Gandalf arriniscì a capire... e il pinsèro fu accussì agghiacciante che di colpo si sentì addivintare come una statua. Saruman aveva abbracciato il Male!
...Che figura di minchia che ho fatto a venire qui, pinsò poi. Era meglio se andavo al Puledro Impennato, a scofanarmi le loro sarde a beccafico.
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