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Sezione: For fans only

Lucca: 2004
Data: 22/12/05


Dai pub più fumosi, da aule cadenti,
Da uffici, da arse officine stridenti,
Da palestre bagnate di acre sudor,

Un newsgroup disperso repente si desta;
Intende l'orecchio, solleva la testa
Percosso da novo crescente romor.

Dai guardi dubbiosi, dai pallidi volti,
Qual raggio di sole da nuvoli folti,
Traluce degli IAFer la fiera virtù:

Ne' guardi, ne' volti, confuso ed incerto
Si mesce e discorda lo spregio sofferto
Con l'intimo orgoglio di chi legge Alanmùr.

S'aduna voglioso, si sperde anelante,
Raggiunge la fiera con passo vagante,
Fra tema e desire, s'avanza e ristà;

E adocchia e rimira, pulsante e confusa,
Dei mille lettori la turba diffusa,
Che assale ogni stand, che sosta non ha.

Ansanti li vede (son nuovi alle fiere),
Scomposte e sudate le varie criniere,
Le note ristampe di Berserk cercar;

E quivi, deposta l'usata minaccia,
Le madri superbe, con pallida faccia,
I figli pensosi pensose guatar.

E sopra gli stolti, con avido sguardo,
Quai cani disciolti, le mani fregando,
A ritta, a manca, standisti operar:

Li vede, e rapito d'ignoto contento,
lo IAFer illuso precorre l'evento,
E sogna una serie di ottimi affar.

Udite! Quegli avidi che tengono il campo,
Che ai vostri colleghi non lasciano scampo
Son giunti da lunge, per aspri sentier:

Sospeser le gioie dei week-end festosi,
Lasciarono tristi i blandi riposi,
Chiamati repente da squillo guerrier.

Lasciar nelle sale del tetto natio
Le donne arrabbiate, propense all'"Addio!",
A silenzi e mugugni che tivvù troncò

Riempito il furgone coi preziosi cimeli,
E messa benzina già fino da ieri,
Uscir dal garage che cupo sonò.

Col mezzo passâr di casello in casello,
Cantando giulive canzon di Fiorello,
Ma il divan del salotto serbando nel cor:

Viaggiâr molto, alla fatica rotti
Passâr in pensione le gelide notti,
Membrando i fidati colloqui d'amor.

Montare gli stand, una gran sfacchinata,
Passarvi in quei giorni l'intera giornata.
Il rigido orario, la fame soffrir...

Fumetti rubati da un astuto teppista,
E multe beccate per divieto di sosta,
(Che razza di sfiga dovean patir!)

E il premio sperato, promesso a quei forti,
Sarebbe, o delusi, rivolger le sorti,
A IAFer estranei rarità regalar?

Tornate a leggere il vostro Tomine,
All'opere oscure dell'arse officine,
Agli uffici, ai luoghi del vostro sgobbar

Il commerciante diventa il vostro nemico,
E' lui che possiede il fumetto più antico;
Dei vostri portafogli un sol boccone fa.

Controlla i suoi euro, crudeli proventi;
Ritorna a casa, ignorando gli stenti

D'un newsgroup disperso che soldi non ha
(più).



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